ABNA24 : Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri serbo Nikola Selaković si è recato nel paese mediorientale per una visita ufficiale dall’importante peso politico. Lo stesso presidente iraniano Hassan Rouhani ha dichiarato che il suo paese ha sempre sostenuto, e continuerà a farlo, l’integrità territoriale della Serbia. Un chiaro messaggio contro la possibilità di riconoscere l’indipendenza del Kosovo, come invece fatto lo scorso febbraio da Israele. In un’intervista per la Islamic Republic News Agency (IRNA), il ministro serbo ha ringraziato Rouhani per questa presa di posizione ribadendo a sua volta che la Serbia «supporta il diritto dell’Iran alla sovranità e alla possibilità di scegliere liberamente il proprio futuro» facendo diretto riferimento anche al Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), l’accordo sul nucleare sottoscritto nel 2015 da cui l’amministrazione Trump aveva deciso di ritirarInghilterra, Germania e Stati Uniti) e l’Iran per garantire il ritorno alla piena ed effettiva attuazione del programma). Posizioni ribadite anche nell’incontro con il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif durante il quale i due ministri hanno sottoscritto un Memorandum d’intesa per ulteriori passi avanti nella cooperazione a livello politico, economico e culturale. Entrambe le parti ritengono fondamentale la prossima sessione del comitato economico congiunto, il 16esimo di questo tipo, riguardante le sanzioni statunitensi, il mutuo sostegno nei forum internazionali e la lotta contro la pandemia. Nel suo viaggio, Sekalović ha incontrato anche il ministro dell’Agricoltura Kazem Khavazi per discutere dell’ampliamento degli scambi commerciali tra i due paesi. Khavazi si è detto disponibile a contribuire al soddisfacimento del fabbisogno della Serbia nel settore dei medicinali veterinari, dei pesticidi e delll’acquacoltura in cambio del grano serbo.
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